tutto le puo' unire..tutto disperdere
Prima che iniziassi a scrivere avevo le idee chiare e concise su quello che avrei scritto, ora no. Mi sento pesante e nn solo mentalmente. Ho mangiato una pizza con su una centina di patate fritte; qualche settimana fa mi sarei accesa una sigaretta invece erro a piedi nudi per la casa senza pace,senza sonno alle 4.00 del mattino ; fisso il fondo del gabinetto e non ho voglia di rovresciare ma alla fine cedo. Mi sento esausta, penso a quanto accadra' quando usciro' dal bagno e dovro' vedermela con le seghe mentali del mio piu' grande nemico, me stessa. Mi distendo sul letto , respiro,sospiro e le parole sono sabbia immobile nel deserto della mente, isolate , futili granelli di me che nn riescono a colmarmi o a calmarmi, gia' piccole rispetto all'essere si spezzano e si sfaldano al sopravvivere deI pensieri, come ali di una rondime nell'impatto col cielo, Ari l'altra notte parlandomi di te stessa hai sfiorato le corde stonate e i tasti fragili un po' anche della mia vita, è stato spiacevole e al contempo rassicurante scorgere in te alcune mie stesse insicurezze, mi hai spronato a rivisitare i miei rancori senza sentirmi sola . Nonostante cio' mi guardo allo specchio desiderando l'impossibile : "puff" sparire ,non preoccuparmi piu' di dover necessariamente piacere solo per piacere a me stessa, "puff" risvegliarmi inconsapevole di questa corazza di finzione che mi grava addosso quindi non dover sopravvivere a questo insano eqilibrio. Piango, chi mi credo di essere? Bisogna indossare con eleganza e disinvoltura i propri difetti, accettarli come se fossero pregi. Bisogna saper scegliere tra l' essere amati per quello che siamo o altrimenti accontentarci di sembrare, convinti di quello che nn siamo, la via di mezzo non esiste o ci fa stare male. Ieri mi sono addormentata per un paio d'ore nel tuo letto, Giammi, era tanto che non dormivo cosi' serena, non mi sono resa conto di chiudere gli occhi, nn mi sono forzata ad abbandonare questo mondo. Ricordo che i prinmi tempi stare insieme suscitava in me la medesima sensazione di distacco dalla realta', come se quest'ultima fosse solo la cornice vulnerabile e malleabile dei sogni che non ingloba ma dai quali è assorbita : la realtà alla mercè dei nostri sogni. Spesso ho pensato di averti perso come compagno di viaggio e di evasione, di non poter piu' fare affiidamento su di un complice che credi in me e mi lasci illudere.Non so se questo lato di te sia davvero tornato, sei forse l'unica persona che rimpiango pur avendoti concretamente accanto.Ma ieri ti ho sentito vicino, eri felice del mio entusiasmo quando alle orecchie mi hai messo le cuffie con la musica di Brian Eno come sottofondo perfettamente aderente o in contrasto col video satanista "LA LUNA E IL CONIGLIO....", non era aggressivo o orrorifico ma veritiero e malinconico; poi mi hai fatto mettere quelli occhiali che davano l'impressione di entrarvi dentro, di essere avvolti e catapultati da un tunnel di luce in un altra dimensione. Con le mani cercavamo di strappare la luce, mentra il video proiettava un pagliaccio bianco dal ghigno triste e mostruoso e con le braccia di un mimo intente ad arraffare la luna.
